Case study

In Plures, l’innovazione prende forma attraverso progetti concreti che trasformano tecnologie e competenze in soluzioni al servizio dei territori.

Operiamo nei settori ambiente, energia e acqua con un’unica visione: migliorare la qualità dei servizi, valorizzare le risorse e accompagnare cittadini e comunità nella transizione ecologica.

Ambiente - Cassonetto Genius 5.0

Il cassonetto diventa un’infrastruttura intelligente

genius

Nel settore ambientale, l'innovazione passa anche attraverso la trasformazione dei contenitori per la raccolta dei rifiuti in veri e propri asset digitali, capaci di raccogliere dati, misurare e migliorare la gestione del servizio. Sviluppato in collaborazione con WaiseWaste, Genius 5.0 integra sensoristica ottica, componenti elettronici e piattaforme digitali per riconoscere gli utenti, tracciare i conferimenti, misurare i livelli di riempimento e ottimizzare gli svuotamenti.

Il cuore del sistema è l'intelligenza artificiale. I sensori ottici ToF (Time-of-Flight) ricostruiscono in 3D lo spazio interno del contenitore, mentre un algoritmo volumetrico avanzato, sviluppato con il Dipartimento di Matematica dell’Università di Firenze, interpreta i dati trasformandoli in modelli comportamentali. È questa valutazione puntuale del comportamento a rendere possibile una tariffazione equa, basata sulla reale quantità e qualità dei rifiuti conferiti e una raccolta differenziata davvero premiante.

L'utilizzo dei dati in tempo reale supera inoltre la logica delle programmazioni statiche: dashboard operative, algoritmi predittivi e integrazione con la control room permettono di pianificare gli svuotamenti in funzione delle reali esigenze del territorio. Si passa da un servizio che reagisce a un servizio che anticipa, con benefici diretti su efficienza, qualità e sostenibilità.

Tecnologie utilizzate

Sensori ottici ToF, intelligenza artificiale e algoritmi volumetrici, IoT, GIS, tecnologie di tracciabilità del dato, app per i cittadini.

Benefici

Misurabilità puntuale dei conferimenti, tariffazione equa, ottimizzazione dei percorsi, monitoraggio in tempo reale, maggiore trasparenza, servizi più personalizzati.

Impatto

Raccolta più efficiente, minori emissioni e una relazione più consapevole tra cittadini, servizio pubblico e ambiente.

Progetto TWIST

Reverse flow: il biometano entra nella rete di trasporto

Estra

Nel settore energia, con il progetto TWIST Estra, assieme alla controllata Centria, ha realizzato il primo impianto di grid reverse flow per il biometano in Italia.

Si tratta di un'infrastruttura di distribuzione bidirezionale che consente di immettere il biometano nella rete nazionale di trasporto. Quando la rete di distribuzione locale raggiunge la propria capacità di assorbimento, l'impianto preleva il gas, lo sottopone ai processi di trattamento e compressione necessari e lo trasferisce alla rete di trasporto, garantendone la piena valorizzazione.

Un sistema di gestione integrato monitora in continuo qualità, pressioni e volumi, governando in automatico i flussi tra rete di distribuzione e rete di trasporto: è la stessa logica data-driven che attraversa tutti i nostri progetti, qui applicata all'energia.

La soluzione rende il sistema energetico più flessibile ed efficiente, favorisce l'integrazione dei gas rinnovabili, valorizza la produzione locale di biometano, contribuisce alla riduzione delle emissioni di CO₂ e aumenta la quota di energia rinnovabile nel sistema gas nazionale.

Tecnologie utilizzate

Trattamento gas, compressione, controllo qualità, misurazione dei volumi, sistema di gestione integrato.

Benefici

Maggiore capacità di assorbimento del biometano, integrazione dei gas rinnovabili, migliore utilizzo delle infrastrutture esistenti.

Impatto

Una rete energetica più aperta alla produzione rinnovabile e più pronta ad accompagnare la decarbonizzazione.

Digitalizzazione dei servizi idrici

Reti idriche più intelligenti per tutelare la risorsa

TELECONTROLLO-PUBLIACQUA-DISTRETTUALIZZAZIONE-RETI-IDRICHE

Nel settore idrico, Publiacqua è impegnata in un importante programma di digitalizzazione della rete, sostenuto negli ultimi anni anche dai finanziamenti del PNRR (50 milioni di euro su un investimento complessivo di 90 milioni di euro).

L'iniziativa interessa una parte significativa delle infrastrutture gestite e ha l'obiettivo di migliorare l'efficienza del servizio, ridurre le perdite e rafforzare la tutela della risorsa idrica.

Il progetto integra smart metering, aggiornamento dei sistemi GIS, modellazione idraulica, distrettualizzazione della rete, monitoraggio continuo delle infrastrutture e strumenti evoluti di performance e asset management. Gli algoritmi di analisi confrontano in tempo reale i consumi attesi e quelli misurati, individuando perdite e anomalie prima che diventino guasti: la rete passa da una manutenzione su guasto a una manutenzione predittiva, che interviene dove e quando serve.

La digitalizzazione permette inoltre di gestire in remoto le principali infrastrutture idriche, consentendo quindi interventi efficaci per garantire una corretta alimentazione delle reti, dei serbatoi di accumulo e quindi una puntuale distribuzione della risorsa.

Tecnologie utilizzate

Smart meter, GIS, modellazione idraulica, distrettualizzazione, monitoraggio infrastrutturale, software di performance management.

Benefici

Riduzione delle perdite, maggiore efficienza operativa, controllo dei consumi, migliore conoscenza delle infrastrutture.

Impatto

Una gestione più sostenibile dell’acqua e un servizio più resiliente rispetto alle sfide climatiche.